Pizza salsiccia e friarielli

Il classico rustico napoletano da fare a casa

Il sabato sera, a casa nostra, ha quasi sempre lo stesso profumo: quello della pizza appena sfornata. Non succede tutte le settimane, ma quando capita diventa un piccolo rito. Si impasta con calma, si aspetta il tempo giusto e poi ognuno sceglie il suo gusto, tra quelli che mettono d’accordo tutti.

La pizza con salsiccia e friarielli è una di quelle ricette che non hanno bisogno di presentazioni: nasce nella tradizione della Campania ed è fatta di ingredienti semplici, ma pieni di carattere.

Non è la pizza perfetta della pizzeria, e va bene così. È quella fatta in casa, con le mani infarinate, il forno al massimo e la cucina un po’ in disordine. Quella che mentre cuoce ti costringe ad avvicinarti al forno più volte, solo per controllare… e per sentire il profumo.

Negli anni abbiamo provato tanti abbinamenti, ma ci sono gusti che tornano sempre. Sono quelli che preparo più spesso, quelli che funzionano senza pensarci troppo e che so già che finiranno in pochi minuti.


Pizza con salsiccia e friarielli

(Facile – per 2 pizze – 3/4 ore inclusa la lievitazione)


Versa la farina in una ciotola grande, di quelle comode, e sciogli il lievito nell’acqua appena tiepida. Inizia a unire i liquidi alla farina poco alla volta, mescolando senza fretta. All’inizio sarà un po’ appiccicoso e disordinato, ed è normale così.

Quando prende consistenza, aggiungi il sale e un filo d’olio, poi passa alle mani. Lavora l’impasto sul piano finché diventa più liscio e meno nervoso. Non serve forza, serve solo un po’ di pazienza. Quando lo senti morbido e elastico, forma una palla e mettila a riposare coperta. Qui entra in gioco il tempo: più lo lasci tranquillo, più ti ripagherà dopo.

Per ottimizzare i tempi: puoi preparare l’impasto la sera prima e farlo lievitare in frigorifero, così il giorno dopo basta stendere, condire e infornare.

Nel frattempo, occupati dei friarielli. Lavali bene e togli le parti più dure. In padella scalda olio e uno spicchio d’aglio leggermente schiacciato, poi aggiungili ancora umidi. All’inizio sembreranno troppi, poi si ridurranno. Lasciali andare senza fretta: prima si ammorbidiscono, poi tirano fuori quel profumo leggermente amarognolo che li rende unici. Se vedi acqua sul fondo, lascia evaporare senza coprire.

La salsiccia: Se vuoi un sapore intenso, puoi sgranarla a crudo direttamente sulla pizza: mentre cuoce in forno, i suoi succhi si mescolano con la mozzarella e i friarielli, creando un gusto deciso e leggermente caramellato.

In alternativa, puoi sbriciolarla e farla cuocere in padella senza aggiungere olio: rilascerà i suoi grassi naturali e diventerà dorata. Poi aggiungila alla pizza già stesa con gli altri ingredienti prima di infornare.

In entrambe le versioni, la salsiccia sprigiona profumo e sapore, basta regolare la quantità a seconda di quanto vuoi che la sua nota sia protagonista.

Quando l’impasto è pronto, dividilo e lascialo rilassare ancora un po’. Poi stendilo con le mani, senza cercare la perfezione: una forma irregolare è parte del gioco. Se si ritira, fermati e lascialo riposare qualche minuto.

Distribuisci prima i friarielli e poi la salsiccia. Se aggiungi mozzarella, fallo con parsimonia: questa pizza non deve essere “carica”, altrimenti perde carattere.

Porta il forno a 250°C statico (o 230°C ventilato) e fallo scaldare bene. Inforna nella parte bassa per 8-10 minuti, poi sposta nella parte centrale/alta per altri 3-5 minuti finché i bordi sono dorati e il fondo asciutto.

La pizza è pronta quando il bordo è gonfio, leggermente croccante e il profumo ti invita subito a sederti a tavola.


💡 Note e piccoli accorgimenti

  • Se i friarielli risultano troppo amari, puoi aggiungere un pizzico di peperoncino: aiuta a bilanciare
  • Se l’impasto è troppo appiccicoso, non aggiungere subito farina: lavoralo ancora qualche minuto
  • Meglio pochi ingredienti ben distribuiti che una pizza troppo piena

🍷 Abbinamento

Un rosso come Aglianico accompagna bene la parte grassa della salsiccia senza coprire il resto.


Altre idee per le tue pizze

Pizza con la ’nduja

Questa invece è la pizza delle serate in cui vogliamo qualcosa di più vivace. La nduja ha quel carattere che si fa sentire subito, appena apre il forno.

Non serve metterne tanta: già in piccole quantità cambia completamente la pizza. Si scioglie, si mescola alla mozzarella e crea quel sapore leggermente piccante che resta in bocca.

È una pizza che preparo quando voglio qualcosa di diverso dal solito, ma senza complicarmi troppo la vita. E ogni volta finisce allo stesso modo: qualcuno chiede sempre “ne hai fatta un’altra?”


Pizza Margherita

La Margherita è quella che non manca mai. Anche quando provo gusti nuovi, alla fine c’è sempre lei. È la più semplice, ma anche quella che non perdona errori: se l’impasto non è fatto bene, si sente subito. Però quando riesce, è perfetta così com’è — pomodoro, mozzarella e un filo d’olio.

È anche la pizza che metto in forno per prima, un po’ per prova, un po’ perché so già che sparirà in pochi minuti.


Pizza prosciutto e funghi

Questa è la pizza che mette d’accordo tutti. Non è troppo forte, non è troppo semplice: è quella giusta quando non sai cosa scegliere. I funghi danno quel profumo caldo e leggermente umido, il prosciutto aggiunge la parte saporita. Insieme funzionano sempre, senza bisogno di pensarci troppo.

È una di quelle pizze “sicure”, che preparo quando siamo in tanti e voglio andare sul tranquillo.


Pizza quattro formaggi

La quattro formaggi è la coccola. Non la faccio spesso, ma quando la preparo so già che sarà una di quelle serate lente. È cremosa, intensa, piena. Ogni formaggio si sente in modo diverso e insieme creano qualcosa che non stanca, anche se potrebbe sembrare il contrario.

È la pizza che preparo quando voglio qualcosa di più avvolgente, magari da mangiare con calma, ancora meglio se appena sfornata.


Pizza tonno e cipolla

Questa divide sempre un po’, ma chi la ama la sceglie senza pensarci due volte. Il tonno e la cipolla hanno un equilibrio particolare: saporiti, ma non pesanti. La cipolla, se cotta bene, diventa dolce e cambia completamente il risultato.

È una pizza che preparo meno spesso, ma quando la faccio sparisce sempre più velocemente di quanto mi aspetti.

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